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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Perché il blog si è fermato per anni, perché ho ripreso e perché non seguo più il F.I.R.E. Movement

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Come penso stiate notando, il blog è rimasto fermo per anni e solo da luglio di quest’anno (2026) ho ripreso a scrivere. Spero di riuscire finalmente a mantenere una certa regolarità. La lunga pausa è dovuta a molteplici fattori. La pausa forzata e i cambiamenti di vita La perdita del lavoro e il ritorno in Italia nel 2020 hanno esaurito tutte le energie mentali necessarie per mantenere questo tipo di impegno. Successivamente, il nuovo lavoro e il trasferimento a Milano, seguiti dal successivo trasferimento nel Regno Unito, hanno contribuito a posticipare ulteriormente la ripresa: gestire due traslochi non è stato semplice. Il distacco dal F.I.R.E. Movement Infine, la perdita di interesse per il F.I.R.E. Movement mi ha fatto pensare che questo blog fosse diventato inutile e superfluo, anche considerando il diluvio di creators sui vari social. Perché ho perso interesse? Da una parte mi sembrava di essere entrato in una lotta continua contro me stesso: una lotta per continuare a dire “no...

Cosa sono gli I.S.A.

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Da quando ho iniziato la mia vita nel Regno Unito e, soprattutto, da quando ho provato a seguire i principi della comunità F.I.R.E. (Financial Independence – Retire Early) nella mia vita quotidiana su questa isola, una delle parole, o meglio acronimi, che ho sentito più spesso è I.S.A. (Individual Savings Account) . Il fatto stesso che sia abbastanza diffuso su internet è un piccolo miracolo, dato che la maggior parte dei contenuti relativi al movimento F.I.R.E. (e, in generale, all’educazione finanziaria) è made in U.S.A. Non so se esistano strumenti simili in altri Paesi europei, ma gli ISA sono uno dei migliori strumenti di finanza personale cui si possa avere accesso nel Regno Unito. Un piccolo specchietto riassuntivo Cosa sono Come dice il nome, sono conti speciali previsti dalla legge britannica che consentono, nei limiti stabiliti, di far crescere il proprio patrimonio al riparo da ogni forma di tassazione. Se si usasse un normale general investment account o un savings account...

Dal mutuo alla firma: come ho comprato casa nel Regno Unito

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 Ci siamo lasciati, nello scorso articolo sull'acquisto del mio piccolo appartamento, con una cifra ben precisa: 145.000 sterline. Era il prezzo che il mio allora landlord mi aveva comunicato dopo che gli avevamo chiesto se fosse disposto a venderci l'appartamento in cui vivevamo. A quel punto, però, sapere quanto volesse era soltanto l'inizio. La domanda successiva era decisamente più importante: potevo permettermelo? E, soprattutto, quale banca sarebbe stata disposta a prestarmi i soldi necessari per comprarlo? Dai primi calcoli sul mutuo fino alle chiavi di casa:il percorso verso il mio primo appartamento nel Regno Unito Prima di tutto: quanto mutuo potevo permettermi? Su molti siti immobiliari britannici, come Rightmove, accanto agli annunci si trovano anche dei semplici calcolatori che permettono di farsi un'idea del mutuo che si potrebbe sostenere. Si inseriscono informazioni come il reddito annuale lordo, il deposito disponibile, il tasso di interesse ipotizzato...

Fondo di emergenza e assicurazioni nel Regno Unito: la mia seconda rete di sicurezza

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Quando si parla di sicurezza economica, una delle prime cose che vengono in mente è il fondo di emergenza. Ne ho già parlato in altri articoli : idealmente, un buon fondo di emergenza dovrebbe riuscire a coprire tra i tre e i sei mesi delle nostre spese. È quella riserva che dovrebbe permetterci di affrontare una riparazione improvvisa, una spesa che non avevamo programmato o qualche altro contrattempo senza dover ricorrere immediatamente a un prestito o mettere mano agli investimenti. C’è però un problema piuttosto evidente. Cosa succede se l’emergenza arriva prima che siamo riusciti a costruire quel fondo? Accumulare sei mesi di spese non è qualcosa che si riesce necessariamente a fare in poche settimane. Per una persona con uno stipendio normale, un mutuo, bollette e tutte le altre spese della vita quotidiana può richiedere parecchio tempo. E gli imprevisti, purtroppo, non aspettano che il nostro conto di risparmio sia pronto. Vivere all’estero mi ha fatto percepire il rischio in mo...

Perché ho creato un fondo di emergenza: la finestra che mi ha fatto capire la sua utilità

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Un fondo di emergenza può sembrare denaro fermo, soprattutto quando per costruirlo bisogna rinunciare a qualcosa nel presente. Ho capito davvero la sua utilità quando una finestra della mia camera da letto si è bloccata nel mezzo di un’estate particolarmente calda nel Regno Unito. Perché ho avuto bisogno di un fondo di emergenza Questo luglio, non ricordo bene il giorno, erano circa le dieci e stavo cercando di dormire nonostante il caldo. La finestra della camera da letto era una di quelle che potevano aprirsi completamente oppure inclinarsi verso l’interno, a seconda della posizione della maniglia. All’improvviso si è aperta del tutto, ma in un modo chiaramente sbagliato. Non è uscita dai cardini. Semplicemente, qualcosa nel meccanismo che avrebbe dovuto mantenerla inclinata si è allentato o si è rotto. Mi sono quindi ritrovato con la finestra aperta in una posizione per la quale non era stata progettata e che, soprattutto in quel momento, non avevo affatto desiderato. Non era la pri...

Come ho comprato la mia prima casa nel Regno Unito partendo da una stanza in affitto

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Il punto di partenza: una stanza quasi vuota e un materasso gonfiabile. Come ho raccontato nella pagina  Chi sono , il mio percorso nel Regno Unito è iniziato con un lavoro in caffetteria ed è cambiato più volte nel corso degli anni. Nell’agosto del 2022 ho iniziato a cercare una camera o un appartamento nel Bedfordshire. Sapevo già che una delle classiche case a schiera inglesi sarebbe stata fuori dal mio budget, quindi cercavo qualcosa di più realistico e, soprattutto, abbastanza vicino al lavoro. Può sembrare strano parlare di finanza nel cuore della provincia inglese. Nell’immaginario comune, infatti, il settore finanziario britannico è concentrato soprattutto a Londra e nelle grandi città. La filiale inglese dell’impresa per cui lavoro, invece, si trova in un piccolo centro del Bedfordshire. La vita di provincia può apparire noiosa a chi si immagina protagonista di un film ambientato tra i grattacieli della City. E ammettiamolo: Londra è stata, ed è ancora, molto più vivace e ...