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Visualizzazione dei post con l'etichetta budget

Perchè spendere poco non vuol dire risparmiare

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  Nel corso degli anni, l'abitudine, le persone che frequentiamo, la società in generale ci abitua a pensare che risparmio non sia un'operazione da fare in anticipo rispetto al resto delle spese, ma un'operazione conseguente al trovare a tutti i costi un prodotto che possa venire incontro alle nostre esigenze al prezzo più basso. Libri come “ l'uomo più ricco di Babilonia ”, “ Padre ricco padre povero ” ed altri volumi legati alla finanza personale, ci spiegano invece che risparmio dovrebbe essere considerato una parte costante del nostro budget e non un qualcosa relegato al “ciò che avanza alla fine del mese”. Definito quindi che risparmiare non vuol dire spendere meno, la convinzione di dover trovare un prodotto che costa poco come vero modo per risparmiare, comporta spesso adottare delle scelte di compromesso che nel lungo periodo possono addirittura comportare una spesa maggiore rispetto a quella immaginata. Al momento mi occupo di assistenza clienti all'...

Come Investire da 0 a 18 anni!

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Investire per il futuro dei figli fin dalla nascita permette di sfruttare un orizzonte temporale di circa diciotto anni, anche partendo da versamenti mensili contenuti. Investire per il futuro dei figli Credit  Joanna Malinowska Articolo pubblicato nel gennaio 2021 e aggiornato nell’agosto 2026. Ormai ho superato i trent’anni e molti dei miei amici stanno vivendo la gioia di diventare genitori. Come è naturale, stanno cercando di rendere le proprie case e le proprie abitudini di spesa adatte all’arrivo di un bambino. L’obiettivo è assicurarsi che i figli possano crescere serenamente e ricevere tutto ciò di cui avranno bisogno negli anni a venire. Tuttavia, ho notato che spesso manca un vero piano finanziario di lungo periodo. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, nel quale una laurea non garantisce più automaticamente le opportunità professionali e i livelli retributivi delle generazioni precedenti, può essere utile sfruttare uno degli strumenti più potenti a disposizion...

Bilancio di fine Febbraio: cronache dalla disoccupazione...

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Ed eccoci qui ad inizio Marzo con un veloce punto della situazione sul mio lento cammino verso l’indipendenza finanziaria. Posso dire che non è stato un mese facile: i continui “no”, l’assenza di risposte per gli altri cv inviati, il dover via via abbassare gli standard pur di trovare un lavoro, mi hanno trascinato in uno stato semi depressivo, con difficoltà a dormire o a svegliarmi, assenza di appetito e di desiderio di qualsiasi interazione sociale, che non ha fatto altro che peggiorare le mie performance in altre candidature e colloqui. Tutto questo stava per tradursi, la scorsa settimana, nell’acquisto di un biglietto aereo di solo ritorno per l’Italia, dove, per lo meno, non avrei dovuto pagare l’affitto ed il cibo. Sul serio, non c’è niente di peggio del sentirsi totalmente inadeguati a vivere nella società, perché ci si è dedicati all’acquisizione di competenze “non immediatamente spendibili” lavorativamente, nel non avere nessuna voglia di immaginare un futuro o di p...

3 validi motivi per cui dovresti avere piu’ di un conto corrente se vivi a Londra

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Non smettero’ mai di ripetere quanto possa essere utile preparare un budget per pianificare le spese ed ottenere il massimo dalla nostra paycheck. Tuttavia anche il piu’ metodico e ligio al dovere tra di noi, vedendo crescere man mano una bella sommetta sul proprio conto corrente, potrebbe essere tentato, dopo tanto risparmio e sacrificio, di fare qualche passo piu’ lungo della gamba e con un solo click su Amazon, mandare in fumo mesi e mesi di risparmi. Ma il risparmio fine a se stesso non e’ il solo scopo per il quale diviene necessario avere piu’ di un conto corrente! il logo del sistema di garanzia dei depositi Una importante premessa, prima di parlarvi dei 3 vantaggi di avere piu’ di un conto corrente, ed affidare il vostro denaro ad un istituto finanziario, assicuratevi che l’istituzione cui affiderete i vostri soldi rientri nello schema europeo di protezione dei depositi ( che in UK si chiama FSCS), che garantisce i depositi per importi fino a 85’000,00 £ ...

Il budget perfetto in 3 semplici mosse

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(ARTICOLO RIVISITATO NELL'AGOSTO 2026) Dopo aver ripetuto la parola  budget  un numero probabilmente eccessivo di volte negli ultimi articoli, credo sia arrivato il momento di spiegare un po' meglio cosa intendo. Non serve necessariamente un'app sofisticata, un foglio Excel pieno di formule o una laurea in economia. Almeno all'inizio, può bastare capire  quanto entra, quanto esce e dove vogliamo che finisca la differenza . Un modo semplice e pratico per organizzare il proprio budget Io partirei da tre semplici mosse. Prima, però, c'è un piccolo passo preliminare. Prendete un quaderno e una penna, aprite la calcolatrice sullo smartphone oppure, se preferite, utilizzate un semplice foglio di calcolo sul computer o sul tablet. La prima cifra da scrivere è quella più ovvia:  quanto guadagnate . Può essere una cifra mensile, settimanale o persino giornaliera, a seconda di come venite pagati. L'importante è partire dal denaro che avete realmente a disposizione e non d...

L'uomo piu' ricco di Babilonia.... i miei pensieri in poche righe

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la mia copia del libro (l'ho trovato in lingua originale) Pubblicato nel 1926 " L'uomo piu' ricco di Babilonia " non puo' mancare tra le letture di chiunque voglia cominciare il proprio cammino verso l'indipendenza finanziaria. L'autore, G.S. Clason, non era certo a digiuno del mondo degli affari, dopo il servizio militare prestato durante la guerra ispano-americana fonda, con successo commerciale, la Clason Map Company of Denver: il successo negli affari dell'autore avvalora ulteriormente la validita' del messaggio che traspare dall'opera. Ulteriore prova del fiuto per gli affari di Clason e' il titolo stesso dell'opera: durante gli anni '20 del XX secolo, le scoperte archeologiche in Mesopotamia avevano affascinato tutto il mondo occidentale, influenzando anche gli sviluppi artistici dell'art-deco', il titolo, richiamando la storica citta' del medio oriente, ha decisamente influenzato pisitivament...

La mia esperienza con il conto Revolut

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Come accennato in questo articolo , un altro dei conti correnti con i quali gestisco il mio budget ed i diversi canali di spesa è il conto corrente offerto da Revolut. Come per il conto offerto da Monzo ( qui l'articolo sulla mia esperienza ), anche in questo caso a farla da padrona è la tecnologia e l'uso degli smartphone: anche per aprire questo conto corrente, infatti, così come per tutte le operazioni (dal riconoscimento in fase di apertura al pagamento dei bonifici) sono effettuate tramite l'applicazione, disponibile tanto per Android quanto per iOS. Il conto offerto da Revolut offre 3 diverse opzioni: carta base, che racchiude tutti gli elementi fondamentali del servizio, quali prelievi atm gratuiti fino a 200£ al mese, la possibilità di effettuare il cambio valuta al tasso di scambio interbancario, la creazione di salvadanai (chiamati vault) e senza commissioni e la possibilità di operare gratuitamente per 3 operazioni sul mercato azionario americano; ca...

La mia esperienza con l'account Monzo

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(ARTICOLO RIVISITATO NEL 2026) Tra le prime cose che ho dovuto organizzare quando sono arrivato nel Regno Unito per lavorare c’è stata sicuramente l’apertura di un conto corrente britannico. È stato uno dei tanti passaggi che ho dovuto affrontare per iniziare a comprendere il funzionamento della vita quotidiana nel Regno Unito. Oggi molte operazioni sono diventate più semplici rispetto a qualche anno fa, ma quando sono arrivato io pensavo ancora alla banca nel modo più tradizionale possibile: una filiale, uno sportello, un consulente e una serie di documenti da presentare. Per aprire il mio primo conto ho dovuto attendere che il mio datore di lavoro — la catena di caffetterie dove avevo iniziato a lavorare — mi preparasse una lettera che confermasse il mio impiego e il mio indirizzo. All’epoca mi è sembrato normale. Anzi, avere una filiale fisica e qualcuno con cui parlare mi ha dato una certa sicurezza. Mi ha fatto sentire, in qualche modo, più inserito nel sistema britannico. Solo s...

Terzo passo: vado a vivere da solo!

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In una città come Londra, o comunque, non appena si inizia ad avere un proprio reddito, la prima cosa che si vuole fare fare è cercare un posto dove dormire (e vivere) da soli. Sia perchè il divano non è il massimo per dormire nel lungo periodo (parlo per i fortunati come me che avevano amici sul posto che potevano ospitare) sia perchè dormire ogni notte abbracciati al proprio zaino perchè non ci si fida dei compagni di camerata in ostello non è il Paradiso in Terra. La spesa per gli affitti nella capitale del Regno Unito è, detta da chi è abituato ai prezzi del Sud Italia, PROIBITIVA. La mia prima camera, una singola, in zona 3, bollette incluse costava circa 500£ al mese. Come prezzo, per una singola, era stupendo (considerando che si parla di Londra) ... l'unico inghippo era che : non mi ci potevo voltare e girare!  Di fatto (e a giudicare dalle dimensioni delle pareti e  dal fatto che c'era una anticamera ben misera  e dall'assenza di termosifon...