Il budget perfetto in 3 semplici mosse
(ARTICOLO RIVISITATO NELL'AGOSTO 2026)
Dopo aver ripetuto la parola budget un numero probabilmente eccessivo di volte negli ultimi articoli, credo sia arrivato il momento di spiegare un po' meglio cosa intendo.
Non serve necessariamente un'app sofisticata, un foglio Excel pieno di formule o una laurea in economia. Almeno all'inizio, può bastare capire quanto entra, quanto esce e dove vogliamo che finisca la differenza.
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| Un modo semplice e pratico per organizzare il proprio budget |
Io partirei da tre semplici mosse.
Prima, però, c'è un piccolo passo preliminare.
Prendete un quaderno e una penna, aprite la calcolatrice sullo smartphone oppure, se preferite, utilizzate un semplice foglio di calcolo sul computer o sul tablet.
La prima cifra da scrivere è quella più ovvia: quanto guadagnate.
Può essere una cifra mensile, settimanale o persino giornaliera, a seconda di come venite pagati. L'importante è partire dal denaro che avete realmente a disposizione e non da quello che, sulla carta, vi piacerebbe avere.
A questo punto possiamo passare alle tre mosse vere e proprie.
1. Ricordatevi di pagare anche voi stessi
Una delle idee più conosciute del libro L'uomo più ricco di Babilonia è quella del “pagare prima se stessi”.
Il principio è semplice: quando arriva lo stipendio, prima di considerare tutto il denaro disponibile per le spese, una parte viene messa da parte per il futuro.
Nel libro si parla di un decimo di ciò che si guadagna. Non credo però che il 10% debba trasformarsi in una legge universale.
Per qualcuno sarà possibile mettere da parte di più. Per qualcun altro, in un determinato periodo della propria vita, anche arrivare al 10% potrebbe essere difficile.
Quello che conta è soprattutto creare l'abitudine.
Quella somma può servire, per esempio, a costruire un fondo di emergenza, finanziare un progetto futuro oppure, quando la situazione lo permette, essere destinata agli investimenti.
Avere del denaro da parte può fare una differenza enorme quando arriva un imprevisto: significa avere qualche possibilità in più di scegliere come affrontarlo, anziché essere costretti a ricorrere immediatamente al credito.
Naturalmente c'è anche un limite.
Mettere da parte più soldi è utile, ma non credo abbia molto senso costruire il budget in modo così aggressivo da rendere insopportabile la vita quotidiana.
Se per risparmiare il 30% dello stipendio dovete vivere mangiando riso in bianco tutti i giorni, forse quel budget ha bisogno di essere rivisto.
Il budget dovrebbe aiutarci a vivere meglio, non diventare una punizione.
2. Capite dove finiscono i vostri soldi
Una delle cose più utili che possiamo fare è osservare le spese di qualche mese e cercare di capire dove finiscono realmente i nostri soldi.
Oggi è relativamente semplice farlo perché molte app bancarie dividono automaticamente le transazioni per categoria. In alternativa, basta anche scorrere l'estratto conto.
Probabilmente troverete le spese più ovvie:
mutuo o affitto;
bollette;
trasporti;
spesa alimentare;
abbonamenti;
assicurazioni;
uscite e tempo libero.
Ma potreste trovare anche tante piccole spese alle quali normalmente non fate caso.
Ed è proprio questo il punto.
Tenere traccia delle spese non significa necessariamente eliminarle.
Serve prima di tutto a capire se il modo in cui utilizziamo il denaro corrisponde davvero alle nostre priorità.
Se spendete £50 al mese per qualcosa che utilizzate continuamente e che migliora realmente la vostra vita, potrebbe essere denaro ben speso.
Se invece state pagando da mesi per un servizio che avevate completamente dimenticato di avere, probabilmente avete appena trovato una voce molto facile da eliminare.
Oppure potreste scoprire che non è poi così indispensabile portare il vostro gatto al centro massaggi felino ogni due settimane e che lui sarebbe altrettanto felice se passaste un po' più di tempo a giocare con lui.
Il vostro gatto potrebbe dissentire, ma il concetto rimane.
Il budget non serve a giudicare le nostre spese: serve a sceglierle consapevolmente.
Nel mio caso, col tempo sono passato dal semplice controllare l’estratto conto a tenere un piccolo prospetto personale in cui raccolgo entrate, spese fisse, spese variabili e somme che destino alle diverse riserve.
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Un esempio del foglio che utilizzo per organizzare il mio budget mensile. Le cifre rappresentano la mia situazione personale in un determinato momento e non un modello da seguire alla lettera. |
3. Date un obiettivo ai vostri risparmi
Vedere i propri risparmi crescere è sicuramente piacevole.
Ma mettere da parte denaro senza sapere esattamente perché lo stiamo facendo può diventare, nel tempo, sorprendentemente difficile.
Quando quei soldi non hanno uno scopo preciso, è molto più facile convincersi che possano essere utilizzati per qualcos'altro.
Per questo trovo utile assegnare ai risparmi degli obiettivi.
Il primo, nel mio caso, è stato il fondo di emergenza.
L'idea è avere una somma facilmente accessibile che possa aiutare ad affrontare una spesa imprevista o un periodo temporaneo di difficoltà senza mandare completamente all'aria il resto del budget.
Spesso si sente parlare di un fondo equivalente a tre o sei mesi di spese.
Anche in questo caso, però, non considero questi numeri una regola matematica valida per tutti.
Una persona con un lavoro molto stabile, poche responsabilità economiche e spese contenute potrebbe avere esigenze diverse da qualcuno con un mutuo, figli o un reddito particolarmente variabile.
Quando ho iniziato, la mia strategia era arrivare il più velocemente possibile a una prima soglia che mi facesse sentire relativamente tranquillo e poi continuare a costruire il fondo più lentamente, lasciando spazio anche ad altri obiettivi.
Ed è forse questo l'aspetto più importante: dare un nome ai soldi che mettiamo da parte.
Fondo di emergenza.
Vacanze.
Casa.
Investimenti.
Automobile.
Un progetto personale.
Quando ogni somma ha una funzione, diventa anche molto più difficile spenderla senza pensarci.
Rendere un po' più difficile spendere i risparmi
Una delle parti più complicate è proprio resistere alla tentazione di utilizzare il denaro che abbiamo deciso di mettere da parte.
Gli strumenti che permettono di dividere virtualmente il denaro in spazi, salvadanai o categorie possono essere molto utili.
Personalmente trovo ancora più efficace separare almeno una parte dei risparmi dal conto utilizzato tutti i giorni (se volete vedere come li utilizzo io nella pratica, ne ho parlato in questo articolo).
Non perché il denaro debba diventare impossibile da raggiungere — soprattutto un fondo di emergenza deve restare accessibile — ma perché aggiungere anche solo un piccolo passaggio tra “voglio comprare questa cosa” e “prendo i soldi dai risparmi” può aiutare a fermarsi e pensarci.
A volte basta questo.
Il budget cambia con voi
Ricordate, infine questo consiglio: rivedete periodicamente il budget.
Quello che funzionava sei mesi fa potrebbe non funzionare più oggi.
Lo stipendio può aumentare o diminuire. Le bollette cambiano. Possiamo iniziare a pagare un mutuo, cambiare lavoro, acquistare un'auto oppure semplicemente renderci conto che alcune delle nostre priorità sono cambiate.
Per questo non considero il budget qualcosa da creare una volta e poi conservare per sempre.
È più simile a un sistema che va aggiustato nel tempo.
Ogni tanto vale la pena controllarlo, eliminare quello che non serve più e decidere dove vogliamo destinare le risorse che abbiamo liberato.
E forse è proprio questa la cosa che ho trovato più utile nel tempo.
Fare un budget non significa sapere in anticipo dove finirà ogni singolo centesimo.
Significa soprattutto capire dove stanno andando i nostri soldi e decidere se quella direzione ci sta bene.
Non vi renderà automaticamente ricchi e probabilmente non impedirà a qualche spesa imprevista di presentarsi nel momento meno opportuno.
Ma può darvi una cosa che, almeno per me, vale parecchio: una maggiore sensazione di controllo sulle vostre finanze e qualche possibilità in più di scegliere cosa fare quando qualcosa cambia.
In fondo, anche qui, si tratta semplicemente di capire un po' meglio le regole del gioco.


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