Come Investire da 0 a 18 anni!
Investire per il futuro dei figli fin dalla nascita permette di sfruttare un orizzonte temporale di circa diciotto anni, anche partendo da versamenti mensili contenuti.
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| Investire per il futuro dei figli Credit Joanna Malinowska |
Articolo pubblicato nel gennaio 2021 e aggiornato nell’agosto 2026.
Ormai ho superato i trent’anni e molti dei miei amici stanno vivendo la gioia di diventare genitori.
Come è naturale, stanno cercando di rendere le proprie case e le proprie abitudini di spesa adatte all’arrivo di un bambino. L’obiettivo è assicurarsi che i figli possano crescere serenamente e ricevere tutto ciò di cui avranno bisogno negli anni a venire.
Tuttavia, ho notato che spesso manca un vero piano finanziario di lungo periodo.
In un mercato del lavoro sempre più competitivo, nel quale una laurea non garantisce più automaticamente le opportunità professionali e i livelli retributivi delle generazioni precedenti, può essere utile sfruttare uno degli strumenti più potenti a disposizione di una famiglia: il tempo.
Come ho spiegato nel mio articolo sull’interesse composto, infatti, per costruire un patrimonio non conta soltanto il capitale iniziale. La durata dell’investimento, la regolarità dei versamenti e il reinvestimento dei rendimenti possono avere un ruolo altrettanto importante.
In questo articolo vorrei quindi mostrare come pazienza e costanza possano aiutare una famiglia a costruire, nei limiti delle proprie possibilità economiche, un fondo destinato al futuro di un figlio.
L’obiettivo non deve necessariamente essere quello di consegnargli una grande somma al compimento dei diciotto anni. Potrebbe trattarsi, più semplicemente, di creare una base economica utile per:
- finanziare parte degli studi;
- affrontare le prime spese da adulto;
- sostenere un trasferimento;
- frequentare un corso professionale;
- avviare un piccolo progetto;
- continuare a investire nel lungo periodo.
Perché utilizzare un ETF
Gli ETF, di cui ho parlato più approfonditamente in questo articolo, permettono di investire in un insieme di titoli attraverso un unico strumento.
A seconda dell’indice seguito, un ETF può offrire esposizione a:
- numerose aziende;
- diversi settori economici;
- più Paesi;
- mercati sviluppati o emergenti.
Questo permette di ottenere una maggiore diversificazione rispetto all’acquisto di poche azioni individuali.
È importante ricordare, però, che diversificazione non significa assenza di rischio. Anche un ETF molto ampio può perdere valore, soprattutto nel breve periodo.
Per un obiettivo distante molti anni, si può valutare un ETF ad accumulazione, nel quale i dividendi distribuiti dalle aziende vengono reinvestiti automaticamente all’interno del fondo.
In questo modo, i nuovi rendimenti possono contribuire alla crescita dell’investimento insieme ai versamenti effettuati nel tempo.
Il vantaggio dei versamenti regolari
Una possibile strategia consiste nell’investire una somma fissa ogni mese.
Questo metodo viene spesso definito piano di accumulo o cost averaging.
Quando i mercati scendono, la stessa somma consente di acquistare un numero maggiore di quote. Quando i prezzi salgono, le quote acquistabili sono invece inferiori.
Questo non elimina il rischio di perdita e non garantisce un risultato positivo, ma può ridurre il problema di dover scegliere il momento perfetto per investire.
Invece di cercare di prevedere continuamente il mercato, la famiglia segue un piano regolare e sostenibile.
La cifra mensile non deve necessariamente essere elevata. La priorità dovrebbe essere scegliere un importo che possa essere mantenuto anche durante i periodi più difficili.
Meglio investire una somma contenuta per molti anni che iniziare con un importo troppo ambizioso e interrompere il piano dopo pochi mesi.
I due principali rischi
Una strategia di questo tipo presenta almeno due rischi importanti:
- la volatilità dei mercati;
- le reazioni emotive dell’investitore.
La volatilità
Il valore degli investimenti può salire e scendere anche in modo significativo.
Nel corso di diciotto anni è ragionevole aspettarsi fasi di crescita, periodi di stagnazione e vere e proprie crisi di mercato.
Per questo motivo, un investimento azionario può essere adatto soltanto quando l’orizzonte temporale è sufficientemente lungo e quando la famiglia dispone già di:
- un fondo di emergenza;
- una situazione debitoria sotto controllo;
- denaro sufficiente per le spese ordinarie;
- una capacità di risparmio stabile.
Il denaro che potrebbe servire nei prossimi anni non dovrebbe essere esposto interamente alle oscillazioni del mercato.
Le emozioni
Il secondo rischio riguarda il comportamento dell’investitore.
Durante una crisi, vedere il valore del proprio investimento diminuire può provocare ansia. La reazione immediata potrebbe essere quella di vendere per evitare ulteriori perdite.
Tuttavia, vendere nel momento peggiore può trasformare una perdita temporanea in una perdita definitiva.
Per questo motivo, prima di iniziare, è importante comprendere:
- in cosa si sta investendo;
- quali rischi si stanno assumendo;
- quanto a lungo si può lasciare investito il denaro;
- quali oscillazioni si è disposti a tollerare.
Un ETF rappresenta un insieme di attività finanziarie, ma il suo valore di mercato può comunque diminuire. Non tutte le aziende presenti nel fondo avranno successo e non tutte le crisi verranno recuperate rapidamente.
La diversificazione riduce il rischio legato a una singola società, ma non può eliminare il rischio generale del mercato.
Cosa potrebbe accadere nell’arco di diciotto anni
Versamenti costanti, reinvestimento dei rendimenti e un orizzonte temporale lungo possono consentire di accumulare una somma significativa anche partendo da contributi mensili relativamente contenuti.
Il risultato finale dipenderà però da molti fattori:
- importo dei versamenti;
- durata dell’investimento;
- costi del fondo e della piattaforma;
- inflazione;
- andamento dei mercati;
- tassazione;
- eventuali interruzioni del piano;
- rendimento effettivamente ottenuto.
Per questo motivo è più corretto utilizzare diversi scenari, invece di basarsi su una sola previsione.
Per esempio, si potrebbe confrontare l’evoluzione del capitale ipotizzando rendimenti medi annui del:
- 3%;
- 5%;
- 7%.
Queste percentuali non rappresentano promesse. Servono soltanto a comprendere quanto il risultato possa cambiare in base al rendimento ottenuto.
Un esempio di piano di accumulo
Supponiamo che una famiglia investa una somma ogni mese per diciotto anni.
Per capire meglio perché anche piccoli versamenti, lasciati crescere nel tempo, possono trasformarsi in una somma importante, puoi leggere anche il mio articolo dedicato a come funziona l’interesse composto.
Nella tabella seguente ho provato a mostrare come potrebbe cambiare il risultato finale ipotizzando rendimenti medi differenti.
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| Esempi di piano di accumulo per i figli in 18 anni |
I calcoli ipotizzano versamenti mensili effettuati per 18 anni, rendimento composto mensilmente e reinvestimento integrale dei rendimenti. Non considerano costi della piattaforma, commissioni, tassazione o inflazione.
Calcolo dell’interesse composto
Non si tratta soltanto di denaro
Un piano di risparmio per i figli può avere anche un valore educativo.
Parlare in famiglia di denaro, risparmio, investimenti e pianificazione può aiutare i bambini a sviluppare un rapporto più consapevole con le proprie finanze.
L’esempio dei genitori può insegnare:
- a rimandare parte dei consumi;
- a pianificare obiettivi di lungo periodo;
- a distinguere tra bisogni e desideri;
- a comprendere il rischio;
- a non considerare il denaro come un argomento proibito.
Il fondo accumulato non dovrebbe essere visto come una semplice somma da spendere al compimento dei diciotto anni.
Potrebbe essere affiancato da un percorso educativo e da regole chiare sul suo utilizzo.
Conclusione
Nessun investimento può garantire il futuro di un figlio.
Tuttavia, iniziare presto, versare regolarmente e mantenere una strategia coerente può offrire alla famiglia maggiori possibilità rispetto al rimandare continuamente.
Anche una piccola somma, investita con costanza per molti anni, può contribuire a creare una base utile per affrontare studi, lavoro e prime scelte da adulto con maggiore serenità.
Il vero vantaggio non è soltanto il rendimento potenziale.
È il tempo a disposizione.
E voi? Avete già iniziato a pianificare un fondo di lungo periodo per i vostri figli, nipoti o altri familiari?
Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti e condividete l’articolo con chi sta valutando di iniziare un piano di risparmio per il futuro di una persona cara.
Nota: questo articolo descrive considerazioni generali e non costituisce consulenza finanziaria. Il valore degli investimenti può aumentare o diminuire e si potrebbe recuperare meno di quanto investito. Le regole fiscali e gli strumenti disponibili dipendono dal Paese di residenza.


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