Padre Ricco - Padre Povero, la recensione dopo 7 anni
Articolo revisionato il 16 settembre 2026
Sono passati 7 anni dalla stesura della prima versione di questo post. La recensione di Padre Ricco - Padre Povero che scrissi all'epoca “peccava” di un eccesso di entusiasmo e di impulsività nella pubblicazione. Il me di oggi è diverso da quello di 7 anni fa. Anche il mondo è cambiato non poco da allora. È quindi giunto il momento di rivedere cosa è ancora applicabile e cosa no, anche sulla base delle esperienze avute nel frattempo.
![]() |
| La mia copia personale e gli appunti che presi all'epoca |
Perché leggere Padre Ricco - Padre Povero
In Padre Ricco - Padre Povero, Kiyosaki enfatizza il ruolo dello spirito imprenditoriale e degli investimenti come strumenti necessari per la creazione di ricchezza. Della spiegazione di Kiyosaki, e del suo approccio all’educazione finanziaria, apprezzo soprattutto l’idea del cash-flow come parametro per valutare se un acquisto che stiamo per compiere sia da ritenersi utile per la nostra crescita economica o meno. Se l’oggetto dell’acquisto produce un cash-flow positivo, allora è da considerare un asset; in caso contrario, Kiyosaki lo definisce come una liability.Approfondimento: cash-flow, assets e liabilities — l’idea dei quadranti del cash-flow in Padre Ricco - Padre Povero
![]() |
| Infografica sui quadranti del cash-flow |
Cosa non funziona più
Rispetto alla mia prima lettura, risalente al lontano 2019, alcune delle parti del testo non rispondono più alle esigenze di chi vive nel 2026. Questo concentrarsi sull’imprenditorialità, quasi demonizzando il lavoro dipendente, risente molto, secondo me, di un forte survivorship bias dell’autore (Kiyosaki, nella sua vita, ha potuto vantare diverse esperienze imprenditoriali, anche se non sempre coronate da successo). È vero che il crescente clima di precarietà lavorativa può invitare a cercare la via dell’imprenditorialità come soluzione, tuttavia è anche vero che le storie di effettivo successo imprenditoriale sono poche e non tutti possono contare su una rete sociale che possa offrire supporto nelle fasi di lancio della propria attività o che consenta di riprendersi in tempi rapidi in caso di insuccesso. Altri elementi che poi andrebbero seriamente riconsiderati sono l’utilizzo del debito come “leva motivazionale” per guadagnare importi superiori, che di fatto capovolge l’approccio che si dovrebbe avere nei confronti del debito come leva per amplificare i propri risultati economici (si dovrebbe avere prima l’idea “vincente” e un cash-flow base per sostenerla, e poi scalarla, anche ricorrendo al debito, per portarla a maturità il prima possibile); e l’idea che certi beni o alcune fonti di sicurezza (come, appunto, il lavoro dipendente) finiscono con il tenere prigionieri in una gabbia dorata molti risparmiatori.Cosa sto applicando
Quando si legge Padre Ricco - Padre Povero (o qualsiasi libro che parli di finanza personale), non ci si dovrebbe limitare alla semplice lettura, quasi fosse un passaggio obbligatorio o un onere da assolvere per dire che ci si sta impegnando nell’essere più attenti a come il proprio denaro viene gestito. Bisogna poi provare a mettere in pratica quello che il libro ci lascia, soprattutto se ci sono aspetti immediatamente applicabili alla nostra vita. In questo senso, nel mio piccolo, provo ad applicare soprattutto i quadranti del cash-flow, investendo in ETF ed azioni (quindi in asset che producono un incremento di valore o il pagamento di un dividendo — in questo articolo parlo meglio di come uso gli ETF — per generare un flusso di cassa che, per ora, è destinato a essere reinvestito, ma che in futuro contribuirà a rendere più serena la mia pensione). Lo dissi già nella prima stesura, ma non mi stanco di ripeterlo anche ora: Padre Ricco - Padre Povero non è da intendersi come un libro contenente una formula magica, ma è, soprattutto, un modo per confrontarsi con un’idea diversa di gestione delle proprie risorse.Lo consiglierei ancora?
Per farla breve, sì, ma con una importante riserva: il libro di Kiyosaki deve intendersi come un volume utile a costruirsi una prima idea sulla gestione del proprio denaro o confrontarsi con altri modi di intendere la gestione delle proprie risorse. In questo senso Padre Ricco - Padre Povero è un libro interessante e va aggiunto alla propria libreria. Se invece lo si intende come una guida agli investimenti, posso tranquillamente dire che esistono volumi migliori, come ad esempio The Intelligent Investor di Benjamin Graham.Concludendo
Dopo 7 anni il mio modo di leggere questo libro, anche a fronte delle mie esperienze personali, è cambiato. È il motivo principale per cui ho rivisto l’articolo. Della prima lettura, come credo bisognerebbe fare con tutti i libri, non solo quelli di finanza personale, ho portato con me alcune idee; altre le ho lasciate andare per fare spazio a nuove idee e concetti che meglio si adattano alla mia vita.Se vuoi approfondire questi concetti direttamente dalle parole di Robert Kiyosaki, puoi acquistare il libro tramite il mio link affiliato: una piccola commissione mi aiuterà a sostenere il blog, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Se questi temi ti interessano e vuoi seguire il mio percorso tra finanza personale, vita nel Regno Unito e gestione quotidiana dei risparmi, puoi iscriverti al sito. Riceverai solo aggiornamenti utili e nuovi articoli, senza contenuti promozionali o invasivi.


Commenti
Posta un commento