E ora, che fare? Trovare un lavoro e ripartire da zero

26/08/2026 – Riscrittura dell’articolo dopo 7 anni

La fine della pratica forense e la domanda inevitabile

Alla conclusione del mio percorso di pratica forense, lo studio legale presso cui stavo svolgendo l’apprendistato non poteva assumermi né retribuirmi per il contributo offerto alle attività di consulenza. Allo stesso tempo, non avendo ancora ricevuto i risultati dell’esame di abilitazione e non volendo continuare a lavorare gratuitamente, mi ritrovai davanti alla domanda che prima o poi tutti devono porsi: e ora che fare?

La decisione di partire per il Regno Unito

Non volendo pesare sulla mia famiglia e contando unicamente sui miei risparmi, decisi di partire per il Regno Unito. Il 15 gennaio 2019, in una fredda mattina, mi ritrovai in auto con mio padre diretto all’aeroporto di Bari, con un biglietto di sola andata. Avevo già qualche amico a Londra disposto ad ospitarmi, il che mi avrebbe permesso di prolungare la permanenza. Mi ero dato 30 giorni per trovare un lavoro, una stanza e una base da cui ricominciare. Se avessi fallito, avrei comunque migliorato il mio inglese praticandolo quotidianamente.

La City of London, nel 2020


Il contesto pre‑Brexit e la burocrazia del N.I.No

Sono stato fortunato: arrivai nell’ultimo anno prima della fine della libertà di movimento per i cittadini UE. Il referendum sulla Brexit si era tenuto nel 2016, ma l’uscita effettiva sarebbe avvenuta solo nel 2020. Il mio primo ostacolo fu ottenere il National Insurance Number, una procedura burocratica piuttosto lunga.

Per ottenerlo ho dovuto:

  • Registrazione telefonica — comunicare i miei dati anagrafici (il mio nome venne puntualmente trascritto male).

  • Attendere la lettera di convocazione — spedita all’indirizzo dell’amico che mi ospitava.

  • Sostenere il colloquio — una breve intervista sui motivi della mia permanenza nel Regno Unito.

  • Ricevere la conferma — la lettera con il codice definitivo.

Oggi, con la fine della libera circolazione e l’introduzione del sistema a punti e degli sponsor, il percorso è completamente diverso per i cittadini UE.

Il primo numero di telefono inglese

Per il numero di telefono da inserire nel CV fu tutto più semplice: entrai in una off‑license e acquistai una SIM prepagata. Scelsi GiffGaff e, curiosamente, uso ancora quel numero dal 2019.

La ricerca di lavoro e la prima occasione

Tra CV consegnati di persona, candidature su Indeed e LinkedIn senza risposta, la speranza iniziava a svanire. Mi preparavo mentalmente a tornare a casa con la coda tra le gambe.

Parlando della situazione con un amico, ricevetti un consiglio prezioso: “Perché non provi a mandare il CV a questa catena di caffetterie? Almeno guadagni tempo.”

Il colloquio andò bene. Il contratto era a zero ore: avrei lavorato in base alle chiamate. Non ne ero entusiasta, ma un lavoro è pur sempre un lavoro. Lo shop aveva bisogno di personale, offriva turni certi, giorni festivi e una busta paga regolare. Se confronto questa situazione con quella che avrei avuto in Italia per un impiego simile, un sorriso — per quanto amaro — mi saliva comunque.

Un passo indietro? No, un passo avanti

Era un passo indietro rispetto al “fare l’avvocato”, certo. Ma non era quello il punto. Era un lavoro dignitoso e mi permetteva di mettere il piede nella porta.

Quel lavoro in caffetteria mi diede tempo per inviare altri CV, mi rese indipendente dalla mia famiglia e mi permise di continuare a praticare la lingua.

Il primo contratto inglese e l’inizio della nuova vita

Pochi giorni dopo avevo:

  • un contratto di lavoro,

  • una lettera di raccomandazione per aprire un conto corrente presso una high street bank,

  • la sveglia impostata alle 4:30 del mattino per il mio primo giorno di lavoro.

Era arrivato il momento di mettere in pratica tutto ciò che avevo letto e pensavo di aver imparato su come vivere da adulto responsabile, con un budget da rispettare.


Se questa parte della mia storia ti è stata utile o ti ha dato uno spunto per il tuo percorso nel Regno Unito, puoi seguire il resto del viaggio nel blog. Ogni settimana condivido esperienze reali, consigli pratici e riflessioni su lavoro, vita quotidiana e finanza personale. Iscriviti alla newsletter tramite Follow.it per non perdere i nuovi articoli e seguimi su Instagram e Pinterest per contenuti extra.

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